Puzzate di Merda.

ottobre 23, 2008 at 7:36 pm (Blogroll)

Sappiatelo, vi odio, siete marci, mi fate schifo, quando vi penso ho il voltastomaco, vi massacrerei con una mazza chiodata o la motosega di Vice City.

Insomma mi state sul cazzo.

VI SONO MANCATO VERO?

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Niente di nuovo, cazzo.

aprile 30, 2008 at 6:48 pm (Blogroll, Screams From The Abyss) ()

Eccomi qua, valanga di stronzi, still writing about nothing.

Un post dopo un bel pò di tempo, eh si, mi ha fatto venir voglia il mio nerdaccio preferito, lui e i suoi due amichetti di AgainstAllBlogs, che ha riaperto più strafottente di prima.
Novità sostanzialmente rasenti lo zero Kelvin, ma almeno c’è la voglia, a parte quella di compagnia femminile, che è nel dna.

Dopo aver riacquistato un pò di voglia di vivere e aver acquistato 120w di valvole da infilare su per il culo della gente, posso allegramente informarvi.

Si, sono diventato razzista.

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E’ nata.

luglio 16, 2007 at 5:29 am (Uncategorized)

Era solo questione di tempo, prima o poi doveva ricapitare.
Le nuove leve, e i veterani del Rock’n Roll made in Valley si sono uniti sotto la bandiera di una grande “V”, V comeValtellina, ancora una volta sinonimo di Rock’n Roll come stile di vita.

Ed ora si fa il culo a tutti.

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Ora siete da qualche parte, assieme ancora una volta…

giugno 25, 2007 at 11:40 pm (Uncategorized)

25 Giugno 2007,  a nemmeno due anni da quel tragico 13 Novembre 2005, che vide la leggenda di Eddie Guerrero spegnersi per sempre in una anonima stanza d’albergo, ci lascia in modo quantomeno controverso quello che era forse il suo più grande amico, Christopher Michael Benoit, è stato trovato morto nella sua casa di Atlanta, e con lui la moglie, e uno dei figli.

Cito tuttowrestling.com:

Secondo Bob Ryder di 1Wrestling, Chris Benoit avrebbe dovuto partecipare ad un house show in Texas sabato scorso, ma ha prima chiamato la dirigenza della WWE per comunicare che sarebbe arrivato tardi, poi ha ritelefonato per dire che sua moglie e suo figlio vomitavano sangue e che doveva restare a casa con loro per prendersene cura. La sera dopo, a Vengeance, Benoit non si è presentato, venendo sostituito da Johnny Nitro. Poche ore fa, la scoperta della morte del wrestler canadese, di sua moglie e di suo figlio.

In ogni caso, al momento le notizie disponibili sul decesso di Benoit, di sua moglie e di suo figlio continuano ad essere molto frammentarie e confuse. 

A noi piace ricordarli entrambi così, insieme sul tetto del mondo, nella Wrestlemania più importante in quanto avvenimento puro.

Addio ragazzi, ci mancherete, tanto.

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maggio 21, 2007 at 11:14 am (Uncategorized)

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E non mi muovo da qui.

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Quegli anni un pò così…

maggio 15, 2007 at 4:13 pm (Uncategorized)

Ieri sera, uscita tra amici, vecchi amici, tante cazzète, tanta birra, e un mare di scoregge.
Tra la catasta di minchiate espresse, ad un certo punto salta fuori non si sà come, la scena musicale della valle, e il tono si fa triste e malinconico.
La Valtellina, che ha subito in pieno gli anni ’90, tanto da poterla considerare la provincia più anni ’90 della Lombardia almeno, ha perso tutto quello che di buono aveva, ovvero band con i coglioni e la voglia di sbattersi e di rischiare il culo per organizzare eventi, ora son tutti finocchi col culo degli altri.

S.N.P.[vecchi, brutti sporchi, maiali, ubriaconi e stanchi, ma almeno loro ci sono ancora.], Nastassia, Lovintresi, Brainsick, Seed Of Hate, sono solo alcune tra le band del posto che negli anni ’90 hanno infiammato il cuore delle alpi e non solo, gite fuori porta, in tutta italia ed anche all’estero erano all’ordine del giorno, festivals fiorivano tuttintorno, migliaia di persone ai concerti, ECCESSO.
Oggi tutto questo non c’è più, perchè la vecchia guardia ha mollato, e le nuove leve pure, e le matricole di allora, sono tra i pochi che ci sono ancora, i pochissimi che ora non sanno nemmeno più dove esibirsi, perchè nessuno organizza più concerti, nessuno preferisce un gruppo dal vivo ad un dj, nessuno qui.
Rimangono solo il fantasma di un grande Rock’n Rodes che fu, che continua imperterrito a proporre la brutta copia di se stesso da almeno 4 anni a questa parte, ed un sempre più imponente SOROCK, che rimane l’unico a tenere in vita qualcosa, perchè se sono riusciti a portare in valtellina gente come [in ordine casuale]: Paul Di Anno [Ex Frontman degli Iron Maiden], Taake[Tra i più apprezzati gruppi black metal d’europa], Labyrinth, GF93, Kenòs, Thunderstorm [che hanno suonato a wacken, mica bruscolini], Extrema, Node, Necrodeath, e tanti altri un motivo ci sarà, il solo peccato è che è rimasto in vita solo il Metal, perchè il festival alternativo, il Rock’n Rodes appunto che nella sua decennale carriera ha ospitato grandi nomi come Ritmo Tribale, Diaframma, Extrema, Secret Sphere, Eldritch, Marta sui Tubi, Quintorigo e tanti altri, mi fa rabbia quando penso, che per invitare gli Shandon, si sia scartato un certo Mike Patton, e l’occasione di rivedere il Pattone in valle, credo non ricapiterà più nella storia.

Facciamo qualcosa, riorganizziamo il vecchio Valtellina rock, la qualità della musica era quella che era, però almeno da sto cazzo di concorsino, tutti traevano un cazzo di stimolo per muovere le chiappe, oggi c’è il deserto.

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Voglia di farne, saltami addosso… Che io mi sposto!

maggio 14, 2007 at 12:22 am (This is my world, You're in my world, Uncategorized)

Dal 16 dicembre qualche tramonto è passato, non ho avuto più ne cazzi, ne tempo, ne contenuti interessanti da vomitare in faccia a voi voluminosi cumuli di stronzi.

L’attività con il gruppo si è intensificata, abbiamo ricominciato le nostre apparizioni Live, il problema è che da Agosto, sarà la stessa merda di prima, uno di noi prenderà e muoverà il culo per andare in terra orientale, per parecchi mesi, risultato, il gruppo sarà in stand by, e ho paura che con l’emotività di un paio dei componenti, il tutto vada a troie di gran carriera.

Dei miei ascolti ultimamente parlo poco, perchè sono interamente rapito dai Tool, e anche il “me” chitarrista ne risente.
E ciò non è un bene, perchè ho appena fuso un Delay originale degli anni ’80, che manco era mio.

AAA Musicisti Tamarri cercasi, ho bisogno di baldi giovini, di bella presenza, dotati di buon groove, non è richiesta nessuna tecnica virtuosistica, niente cazzi e mazzi, niente di niente, solo un bassista e un batterista con la voglia di spaccare il culo e di scopare come ricci.

Astenersi Ciabatte, Canguri e Controsoffitti[STFCit.].

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Fill more to be Alive

dicembre 16, 2006 at 1:17 am (Music In Words, Uncategorized)

Ininterrottamente sta girando, in questi giorni “Live at The Fillmore” primo disco live dopo tre dischi studio per gli impagabili Dredg, formazione americana che annovera tra le sue file un certo Dino Campanella, sarebbero stimabili anche solo per questo.

Il disco in questione ti catapulta subito nella classica atmosfera che solo loro sanno creare, quel miscuglio di At The Drive In, Radiohead, e non ultimi i Pink Floyd.

E’ un piacere riascoltare dal vivo, riprodotti fedelmente, senza sbavature pezzi del calibro di OdeTo The Sun, dove la chitarra di scuola Rodriguez la fa da padrona.
Sostanzialmente questo capitolo non innova, non aggiunge nulla alla carriera di queste promesse della musica tutta, però è una chicca per chi come me se li è persi a milano l’anno scorso.

Prendetevelo e godetevi L’ATMOSFERA, non importa come ve lo procuriate, tutto è lecito per averlo.

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Cosa sentono le mie orecchie…

novembre 29, 2006 at 8:03 pm (Music In Words)

Ecco.
Mi stava di nuovo per assalire quello scazzo da post, vuoi scrivere ma non sai cosa, l’ho vinto, vediamo cosa ne viene fuori.

Parliamo dei miei ultimi ascolti, il primo, una conferma di percorso di maturità fatto di alti e bassi, il secondo, una delusione di un disco, che all’inizio mi aveva fatto gridare al miracolo.

Sto parlando di “Light Grenaes” e “Saturday Night Wist” ultime fatiche rispettivamente di Incubus e Deftones.
L’ultimo platter  di Brandon e compagni è una rivelazione, dopo gli ultimi segnali di una band che sembrava oramai destinata ad essere la solita, scialba band da mtv, dopo che tutto sembrava perduto, loro ti tirano fuori un cd che non ti aspetti, ti aspettavi l’overproduction, e loro ti restituiscono dei suoni belli sporchi ma allo stesso tempo chiari e precisi che tanto erano cari ad Omar Rodriguez e che lo sono tuttora a bands sorprendenti come i Dredg, ti aspettavi il colpo geniale da classifica, e loro ti fanno un cd che non fà gridare al miracolo, che non cambierà il modo di vedere niente, ma cazzo quanto sentimento c’è, è un cd sincero, loro non sono più i ragazzacci di S.C.I.E.N.C.E., e non lo possono negare, ma da loro canto ci vogliono far intendere che non sono nemmeno gli mtv addicted di turno.

Passionali.

Delusione dicevo, al primo ascolto l’ultima fatica di Chino Moreno, Steph Carpenter e compagnia bella, mi era sembrato davvero un cd spaccaossa, in realtà la delusione è mezza, perchè il cd non è brutto, ma è anonimo, è anonimo, è anonimo, quelli non sono i deftones.
Appena ascoltato il disco stavo gridando al miracolo, il nostro bebo mi ha detto la sua, e dopo un pò di ascolti ho iniziato a stancarmi del cd, ma stancarmi davvero, al contrario di “Light Grenades” che gira spensierato nel mio lettore da più di una settimana senza fermarsi mai, perchè si “Love Hurts” sarà anche una ballad abbastanza scontata, ma scrivila tu una ballad scontata così. ECCHECCAZZO.

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Ladies and Gentleman, questo pezzo non l’abbiamo scritto noi.

novembre 20, 2006 at 1:59 pm (Screams From The Abyss)

Ascoltando un pezzo un pò particolare, mi è venuto in mente, non si sà come, di parlare di un fenomeno diffusissimo nell’universo musicale.

Le COVER.

Le cover le hanno fatte tutti, quasi tutti i musicisti sulla faccia della terra hanno suonato knockin’ on heaven’s door, quei tre accordi hanno fatto il giro del mondo.
Ma cosa spinge un gruppo come i Killswithc Engage a coverizzare Holy Diver di Ronnie James Dio??
Cosa spinge gli Slayer a coverizzare Born To Be Wild??? O ancora James Hetfield a suonare i pezzi di Bob Seger??
Probabilmente per passione per un determinato genere che non è quello che suoni, e si vuole manifestarlo tributando all’artista un pezzo, spesso molto ben riuscito, altrettanto spesso di una schifezza imbarazzante.
Ma le cover per fortuna o purtroppo non le suonano solo i “Grandi”, nascono e muoiono infatti ogni giorno centinaia di fantastiliardi di cover band, di tutte le forme generi e colori, e questo è un bene per la musica.
Diventa il male, quando ci si ferma a suonare cover, ma soprattutto a suonarle PARO PARO, si diventa una tribute band dal nulla, e si incassa molto di più alle serate di chi si sbatte a comporre pezzi, arrangiarli, inciderli e promuoverli, troppo comodo, si cavalca il successo di un’altro, è una cosa profondamente ingiusta, e accade come al solito nella maggior parte dei casi nei paesi esterofili, come quello in cui ci troviamo.
Parlo da musicista più o meno fallito, giornalista improvvisato e malato di musica, chi fa solo cover a mio avviso ha la vita troppo facile, è una strada già spianata di per sè, e non vedo quali soddisfazioni ti possa dare farti applaudire da un pubblico, che in realtà sta applaudendo l’artista che ha composto il pezzo.
Questo è solo uno sfogo mio personale, un elogio alla creatività di chi anche se fa cagare rischia del proprio e non si beffeggia di meriti altrui, una condanna a chi vive nella monotonia del replicantismo musicale imperante, è anche grazie a voi, se la musica oggi è quasi tutta “già sentita”.

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